Motorialab: La teconologia a servizio della sicurezza nello sport

riccardo - de - filippi

Incontri, interessi che si combinano e, a volte, anche un pizzico di casualità: nascono così le idee migliori e i progetti più brillanti.

Così prende vita anche Motorialab, una neonata spin off che combina in modo sapiente le potenzialità del territorio in cui si sviluppa, la valorizzazione delle competenze ed esperienze dei singoli con temi di assoluta attualità e la possibilità di essere competitivi sul mercato.

Il tutto accade a Trento, tra le stanze di Fondazione Bruno Kessler, dove si incontrano i protagonisti di questa avventura: «Siamo una squadra nata su progetti di ricerca legati alla tecnologia – racconta Riccardo De Filippi coordinatore di Motorialab – e molte sono le esperienze che abbiamo condiviso ma la nostra favorita è stata una rilevazione di dati sugli incidenti sulle piste da sci, richiesta dalle forze dell’ordine. Siamo nati da qui, capendo che la sicurezza nello sport, oltre ad interessarci molto e a combinare le nostre passioni, aveva presa su diversi attori e quindi poteva essere un modo utile e interessante di crearci uno spazio anche di mercato».

Sicurezza, benessere, vita all’aria aperta, tecnologie: sono queste le parole chiave del lavoro di Motorialab, che descrive la sua mission parlando di utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare la qualità dell’esperienza sportiva, non in termini di performance ma in termini di godibilità e di benessere, per poter vivere avventure, anche adrenaliniche, con più serenità.

«Vogliamo mettere insieme sport, benessere, nuove tecnologie e sicurezza – continua Riccardo –: siamo un gruppo di persone convinte che le nuove tecnologie possano aiutare a migliorare la qualità e la sicurezza per gli sport outdoor, come lo sci, il free ride, la bicicletta, il nordic walking».

E il Trentino è sembrato essere lo spazio giusto, un “laboratorio” adeguato al progetto di Motorialab: «Abbiamo iniziato ad interessarci a questo tema – prosegue De Filippi – probabilmente proprio perché ci siamo incontrati su questo territorio, vocato allo sport all’aria aperta ma anche dotato di una rete in fibra ottica molto all’avanguardia, che permette di essere connessi alla rete con grande facilità».

Attraverso la rilevazione degli incidenti in pista realizzato con FBK per le forze di polizia, il gruppo di lavoro si è reso conto di essere di fronte a quelli che sono considerati dati molto significativi: «Terminata la rilevazione sugli incidenti in pista la nostra riflessione è continuata – approfondisce Riccardo –. Ci siamo accorti infatti che i numeri degli incidenti sugli sci aumentano in tutte le ski area prese in esame (ski area in Trentino, Alto Adige, Veneto, Lombardia) durante la fascia oraria tra le 12 e le 14 e che quindi l’affaticamento è una delle principali cause degli infortuni in pista. Ci sono applicazioni tecnologiche che ci permettono di arginare questo problema e, avendo le competenze per poterli realizzare, abbiamo capito che per noi ci sarebbe stato spazio per esistere».

È iniziato da qui il ragionamento che ha portato alla nascita di Motorialab, che intende utilizzare tecnologia per creare strumenti di prevenzione, che garantiscano sicurezza a chi ama fare sport all’aria aperta.